Canale di Suez bloccato, conseguenze per l’Italia
Il canale di Suez è bloccato da una nave cargo lunga 400 metri e larga 59, con una capacità di 220 mila tonnellate.
La causa più accreditata è del forte vento dei giorni scorsi.
La nave portacontainers è la Ever Given della società taiwanese Evergreen.

Il traffico marittimo che passa dal canale di Suez incide per il 12% del commercio mondiale dei trasporti internazionali.
Nel 2020 sono transitate dal canale di Suez poco meno di 19.000 navi, con oltre 1 miliardo di tonnellate di merci trasportate.
Il rischio è l’incremento dei prezzi delle merci, che hanno già subito rincari in conseguenza alla pandemia globale.
Si stima una perdita di 9,6 miliardi al giorno che i Lloyd’s List ripartiscono tra 2 rotte: 5,1 miliardi di dollari generati dal traffico che va dal Mediterraneo verso l’oceano Indiano e 4,5 miliardi quello relativo alla direzione opposta.
I lavori di disincagliamento e ripristino del passaggio proseguono h24, e prevedono sia la liberazione della pura della nave e della rimozione di parte dei containers. Si prospetta quindi una risoluzione non breve.
Quali sono le conseguenze per il mercato italiano? Circa il 40% del commercio marittimo italiano passa per il canale egiziano, si capisce quindi la gravità della situazione anche per il nostro paese.



